"L'arte del tessere" in Carnia ha origini molto antiche, ma si è particolarmente radicata nel periodo che va dai primi del 1700 alla fine del 1800 quando, in ogni casa, anche la più sperduta nell'ultima vallata, c'era in funzione almeno un telaio.
Il grande impulso a questa attività si deve al talento, all'intelligenza ed alla capacità imprenditoriale di Jacopo Linussio (1691 – 1748) che creò, in pochi anni, un complesso manufatturiero che occupava oltre trentamila addetti.
La tessitura di Jacopo Linussio era ritenuta, all'epoca, la più grande d'Europa e, sostenuta dalla Repubblica Serenissima di Venezia, esportava i suoi manufatti fino nei più lontani paesi dell'Asia e delle Americhe.
Negli anni 50 il senatore Michele Gortani, per far rivivere la dismessa attività di tessitura in Carnia, sostenne l’avvio di corsi di formazione all’arte del tessere e ne affidò la conduzione a Tomasina Da Ponte Tonon. Nessuna delle allieve ebbe però lo spirito imprenditoriale necessario per avviare un'iniziativa in proprio. Fu così che la stessa signora Tonon, per non disperdere il lavoro fatto nei tre anni di insegnamento, diede origine nel 1964 alla Tessitura Carnica, oggi Carnica Arte Tessile.